Pesci Pagliaccio, habitat e ciclo vitale 

da | Nov 16, 2022 | Amici animali, Giovani Marmotte

Ciao, con Ray vi accompagneremo in un viaggio nel mondo marino per conoscere qualcosa in più sulla famiglia del mio amichetto, anch’esso un pesce pagliaccio.

Chi è il pesce pagliaccio?

I pesci pagliaccio appartengono alla sottofamiglia Amphiprioninae. Chiamati così per i colori e le livree sul corpo che ricordano i trucchi da clown, ma anche il loro modo buffo di nuotare…

<< Ei, noi imitiamo le onde dell’oceano!>>

Scusa Ray ma siete proprio simpatici quando nuotate!

Anche chiamati pesci anemoni per la loro simbiosi mutualistica con questa specie di corallo.

Sono onnivori e si nutrono di piccoli crostacei, plancton e alghe e a seconda della specie possono essere:

  • Lunghi dai 7 ai 15 cm;
  • Possono avere una colorazione nera, arancione o blu con livree bianche.

Dove troviamo il pesce pagliaccio?

Il suo areale geografico è strettamente correlato alle coste, poiché questo animale predilige le barriere coralline.

Diffuso nell’Oceano Indiano orientale, Oceano Pacifico occidentale, dalle coste Indocinesi e l’Isola di Taiwan fino a nord dell’Australia. Lo possiamo trovare anche in Malaysia, Indonesia e Filippine.

Se incontri un pesce pagliaccio, incontrerai anche la sua casa, l’anemone, o altri coralli con tentacoli urticanti; come accennato prima, il pesce pagliaccio entra in simbiosi mutualistica con il suo anemone-casa.

<< Che significa simbiosi mutualistica?>>

La simbiosi mutualistica è una relazione stretta fra oggetti, azioni o persone, per trarne un beneficio reciproco.

<< Si, io non voglio far del male al corallo che mi ospita, noi ci aiutiamo a vicenda>>

Il pesce pagliaccio è di indole molto pauroso per questo ha questa simbiosi con l’anemone, poiché i suoi tentacoli urticanti lo difendono dai predatori ed in cambio il suo ospite gli procura del cibo e diventa anche molto territoriale, difendendo anch’essi il corallo.

Qual è il ciclo vitale del pesce pagliaccio?

Questi animali depongono tra le 600 e le 700 uova alla base del loro anemone-casa e dopo 6-8 giorni fuoriescono piccoli individui allo stadio larvale, planctonico che si mischierà al plancton fluttuando nell’oceano per circa 10 giorni, successivamente gli individui rimasti raggiungeranno la barriera corallina per scegliere la loro casa.

<< Purtroppo non sopravviviamo tutti>> 

Una volta trovato il corallo, se non è già ospitato, iniziano una danza con l’anemone, inizieranno ad entrare ed uscire dal corallo, strofinandosi sui tentacoli così da abituare le loro squame e produrre una pellicola protettiva costituita da muco che lo renderà immune al loro potere urticante.

Questi pesci sono ermafroditi, hanno geni siamo maschili che femminili. Quando nascono sono tutti maschi e solo quando si forma una coppia, l’esemplare più territoriale diventerà una femmina. Nel momento in cui si incontrano inizia un continuo inseguimento tra i due, possiamo dire che fa parte del loro rituale di accoppiamento ma, attenzione, non si accoppieranno in quel momento. In questo rituale si capisce solo chi resterà maschio e chi diventerà una femmina.

Come si capisce se è maschio o femmina?

Semplice, il maschio resta piccolo e la femmina si ingrossa e diventa molto territoriale, infatti, sarà lei a difendere l’anemone-casa e le uova dai predatori; il maschio avrà un altro compito importante, dopo aver fecondato le uova che la femmina depone, lui inizierà a nuotare freneticamente vicino alle uova per ossigenarle e per evitare che i detriti sabbiosi si depositino su di esse fino alla loro schiusa.

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